Recensione da "Il Professore": Bologna – Giulia e Mina (BO-GLMN)
“Finalmente, dopo un certo periodo di inattività in relazioni ad incontri con escort, ho potuto organizzare con calma una uscita in città.
Dopo una accurata disamina su vari siti, in particolare BolognaEros e Bakeca, ho individuato un certo numero di papabili a cui ho telefonato per avere indicazioni logistiche e di prezzo.
La scelta era caduta su due ragazze giovani in azione vicino a via Irnerio.
Al telefono mi sono parse italiane, ma quella mattina il telefono loro era costantemente chiuso.
Essendo a piedi e con poco tempo ho subito adottato la soluzione alternativa. Chiamo una italiana di BolognaEros che lavora in zona ma inizia per me troppo tardi.
Allora mi decido per andare da una certa Salomè di BolognaEros che è in Borgo Masini.
Arrivo ai palazzi e la chiamo; mi risponde con un italiano-ispanico poco comprensibile da cui capisco solo a che numero civico è.
Arrivo ai campanelli e la devo richiamare per sapere dove suonare.
Però non mi dice a che piano è e già per trovare quell’interno ci metto un bel po’.
Suono ma nessuno apre, di nuovo devo telefonare e un po’ di volte c’è la segreteria e una volta risponde ma mi sembra che faccia apposta a non capire quale è il mio problema, cioè che sono fuori la sua porta e nessuno apre.
Dopo essermi reso conto di questa assurda presa in giro decido di lasciare perdere.
Non ho più numeri di ragazze in zona a cui rivolgermi ma ancora ho nella mente un numero, forse perché è di telefono fisso e quindi più ricordabile.
Nell’annuncio si diceva che c’erano due ragazze, Giulia e Mina, una bionda e l’altra mora.
Chiamo e chi risponde dice che oggi è sola ed è in zona San Felice; ho poco tempo a disposizione ma la voglia è tanta che mi affretto ad andare un po’ a piedi un po’ con l’autobus.
Dopo 20 minuti sono là e mi apre una bella bionda di 35 anni, italiana.
Mi scuso per essere così sudato e le spiego la disavventura.
Lei mi mette subito a mio agio e mi lascia fare quello che voglio.
Ad esempio le dico di non spogliarsi perché voglio pensarci io.
Così faccio lasciandole però il reggiseno e il perizoma perché così mi piace.
Si inizia con preliminari scoperti in cui la ragazza si dimostra brava e partecipe perché lecca e succhia con piacere senza discussioni.
Anch’io mi lascio un po’ prendere e le metto un po’ di lingua in mezzo alle gambe apprezzando la sua pulizia.
Poi le infilo prima un dito poi altri e sento che è già ben lubrificata.
Si passa al sodo: mi faccio montare sopra ma dopo poco perdo un po’ di erezione; lei molto gentilmente lo toglie e me lo risucchia e si vede che è soddisfatta quando riesce a farmelo rinvenire per bene dicendo: “Ora è duro, scopami !” e sdraiandosi per farsi penetrare per bene.
Molto eccitato riesco a darle una bella trapanata che mi è sembrato abbia gradito abbastanza.
Il tutto lasciandole il perizoma e solo scostandolo.
Infine decido di volere godere con una sega senza preservativo e le propongo di andare in bagno.
Prima me la fa di fronte al lavandino.
Si dimostra molto brava perché oltre a menarlo per bene prende l’iniziativa di leccarmi i capezzoli che per me sono il mezzo per arrivare al più intenso godimento.
Mi fa poi sedere sul bidè in modo che quando vengo mi cola tutta la sborra mi cola sulle palle.
Tutto quindi molto bello e allora cosa devo dire: grazie Salomè per non avermi aperto”.
Il Professore
ANOILA, vedi un pò qui…
Ho trovato una cosa che sicuramente ti interesserà, la puoi vedere se clicchi QUI.
Tuttavia mi chiedo come sia possibile che ti piaccia ancora fare la raccolta di figurine.
Lo so, ora hai appena 18 anni, ma è anche vero che quando eri in Moldavia, a 16, ti facevi già scopare da un uomo di più di 30 anni con tanto di moglie e figli…
Strana la vita.
U.P.
Tony e la tecnica del "dente di squalo"…
Ormai lo sapete bene, Tony è davvero un personaggio fuori dal mondo: sentite qui cosa consiglia ad un suo lettore che gli chiede come fare poter ovviare alla rottura del preservativo nel mentre di un rapporto sessuale con una prostituta…
U.P.
AL: il ritorno ed ultimi aggiornamenti finali
Sono arrivate diverse e-mail nelle quali voi amici mi domandavate che fine avesse fatto AL (Ana-Laura).
Volutamente non ho scritto più nulla di lei perché provavo troppo schifo e ribrezzo, ma visto che siete voi a chiedere, io vi accontenterò subito.
Eravamo rimasti al punto in cui era scappata via, in un posto non ben precisato… Bene, pochi giorni dopo “la fuga”, mi arriva una telefonata da un numero fisso di un paese fuori dall’Italia: era lei che mi diceva di stare bene e di essere andata andata a trovare suo cognato.
Dopo qualche ricerca scopro che la stronza si trovava in Spagna e precisamente alle isole Baleari, buon per lei…
Passano alcuni giorni ed una mattina, sul presto, mi vedo arrivare una telefonata dal suo solito numero di telefono mobile: mi dice che è in pullman e che in serata sarebbe arrivata in Italia.
La notizia mi rallegra e le chiedo a che ora sarei dovuto andare a prenderla all’autostazione, ma l’imbecille mi comunica che era già d’accordo con qualcun altro e che quindi noi ci saremmo visti la sera seguente, in strada…
Il mio incazzo sale a livelli esorbitanti: la merda non ha mutato un cazzo, la fuga non è valsa a nulla, AL è ritornata in Italia per farsi sfruttare sempre dal solito pappone rumeno del cazzo.
Capito questo, mando AL a fare in culo e le auguro di morire dolorosamente, come una cagna rognosa e le comunico anche che non sarei passato da lei né il giorno dopo, né mai.
Cazzate, due giorni dopo la voglio vedere, mi fermo da lei e stranamente noto che si è aggiunta una nuova troia, una cicciona di merda mora; fra l’altro quando questa mi vede, fa anche una faccia da culo strana e non sembra per nulla contenta quando carico AL sulla mia auto.
A me non frega un cazzo dell’obesa, raccatto la mia idiota e me la porto a casa mia, però l’imbecille è strana, sembra indugiare, ma io con i miei modi “risoluti” la convinco e così entriamo in casa.
Sapendo che all’idiota piace bene, apro una bottiglia di champagne, che tenevo in frigo, e cominciamo a bere un po’: lei quasi si ubriaca ed io ne approfitto per esplorarla bene in tutti i pertugi; ci facciamo una bella scopata e finalmente mi svuoto i coglioni come Cristo comanda, anche perché lei ormai è programmata e sa bene quali sono le cose che fanno sborrare il buon Ugo, a fiumi…
Ok, scopata finita: ci rivestiamo ed io comincio a chiederle il perché della fuga per poi ritornare nelle medesime condizioni di prima; la insulto, la umilio, insomma, la faccio sentire quello che in realtà è: una merda.
AL SEMBRA capire i suoi errori e mi promette che cambierà modo di fare, che lascerà presto il suo pappone del cazzo e che per il momento mi assicura che mi chiamerà tutti i giorni e che tutte le notti verrà a casa mia a scopare… Ovviamente sono tutte cazzate alle quali non credo, nemmeno per un momento.
Finito questo dialogo surreale la riaccompagno al suo marciapiede: la cagna mi promette di chiamarmi la sera seguente e che avremmo anche dormito insieme, io la saluto e la avverto che, nel caso in cui non fosse giunta la sua chiamata, avrebbe perso il suo numero di telefono, PER SEMPRE.
Arriva la notte seguente, ovviamente il telefono non suona ed io mantengo la mia promessa: AL si ritrova con il numero del cellulare disattivato.
La sera dopo mi ripresento da lei, c’è anche la grassona che è sempre fissa lì, non lavora mai, allora capisco che è stata messa dal pappone di Ana-Laura per controllarla, magari proprio per vedere che non vada più con me, anche perché quando io me la carico, il merdone perde un sacco di soldi, visto che io la prelevo sempre per almeno un paio d’ore ed a costo zero.
Faccio un po’ di posta per vedere se l’obesa fottutissima se ne va via, ma niente, entrambe rimangono lì sul marciapiede, almeno per un’ora; ad un certo punto una macchina le carica entrambe, allora io la seguo, però il tipo evidentemente se ne accorge, si caga in mano e le butta fuori dall’auto.
Buona cosa, mi avvicino al AL, ma interviene la sua amica, io la mando affanculo di default e questa comincia a chiedere in rumeno ad AL se vuole venire a scopare con me, se quando scopa con me io la pago, etc, etc.
Ovviamente, sapendo io il rumeno, le dico immediatamente di fottersi e che io ad AL non ho mai dato un un euro e la avverto anche di non mettermi ostacoli e di lasciarla salire sulla mia macchina.
AL è terrorizzata, l’obesa prova a fare la dura, ma io con 4 parole la metto in ginocchio e mi carico la cagna sull’auto.
AL muore di paura, io sono parecchio incazzato, ma non ho brutte intenzioni, voglio solo parlare e capire alcune cose.
Ci fermiamo da una parte ed io comincio a domandarle il perché del suo comportamento, delle promesse mancate, etc., etc.
Come ben sapete la nostra AL è parecchio cerebrolesa, quindi non riesce a dare risposte sensate, ma alla fine se ne esce dicendo che per il suo bene è meglio che interrompiamo la nostra “relazione”, perché io per lei sono troppo pericoloso e reattivo e che di me ha sempre avuto una paura fottuta, sin dalla prima volta che mi ha visto.
Che dire amici miei… Ormai tutte le troie di Bologna mi temono, compresa la mia ex ANOILA: evidentemente avranno solo incontrato dei coglionazzi inutili che avranno rigirato come volevano loro, ma con me non è così; Ugo non si fa tirare per il culo, rispetta le puttane, ma pretende anche il loro rispetto, altrimenti sono cazzi da cagare, per tutti.
E’ chiaro che io non mi bevo la scusa della “paura di me”, piuttosto penso che la verità fosse che lei temesse le reazioni del suo papponcello del cazzo nel caso in cui il nostro rapporto fosse proseguito ancora.
Comunque io sono un signore, le dico di non credere alle sue parole, le sputo in faccia, la infamo adeguatamente e la scarico al suo posto di merda, avvertendola di stare attenta per il futuro a tutti clienti con i quali si sarebbe avventurata…
Sinceramente la cosa mi è un po’ dispiaciuta, ma che posso fare ? Io le ho spiegato che l’avrei potuta aiutare in tutto e per tutto, ma evidentemente è troppo imbecille per capire od ha troppo timore di cambiare vita; sinceramente questo non l’ho ancora capito.
Peccato però, era una bella scopata ed io mi ero anche affezionato a questa cagna rognosa.
Di tanto in tanto AL ancora mi chiama, con numero privato (teme che le inculi anche questa utenza) ma così, per salutarmi, senza alcuna altra intenzione; io quando la vedo sul marciapiede non mi fermo più da lei, che senso ha ? Ormai la nostra “storia” è finita, sono rimasti solo vecchi ricordi ed un unico rimpianto, quello di non averla eliminata con le mie stesse mani.
U.P.
Avventure al Mikonos (by Big Five)
“L’altro ieri, in compagnia della “Cupola della Notte” Bolognese, rappresentata dal Padrino Ugo Piazza, dal suo Consigliori Davide Brunati e dal maldestro (ma simpatico) picciotto Antonio Bologna, mi sono recato per l’appunto al MIKONOS (uno di questi luoghi di perdizione) disperso fra i capannoni della nebbiosa e sonnacchiosa zona industriale di Pieve di Cento, pianura padana.
Sul posto già ci attendeva Lor (già noto ai frequentatori del sito).
Il locale si presenta come club privato, si accede iscrivendosi alla (abbastanza modica) cifra di 16 €.
La struttura è su due piani: al piano terra vi è una pedana con doppio palo per lap-dance ed un grande bancone bar (spesso deserto), al primo piano, tavoli, salottini, postazioni per spettacoli privee, oltre naturalmente al bar principale ed ad una ulteriore pedana con palo.
La fauna femminile è sufficientemente rappresentata, con discreti esemplari provenienti dalla patria di Dracula, alcune perle Sudamericane e qualche rappresentante della Repubblica Moldava.
Il livello estetico è medio, le girls fanno il loro lavoro danzando ed intrattenendo i clienti sollecitando (in maniera non ossessiva, ma garbatamente insistente) la offerta di consumazioni (alcoliche ed analcoliche) a prezzi di mercato (riferendomi con ciò a locali simili).
Il livello della musica non è eccessivo, anche se gradirei un po’ più di intimità acustica.
Ho naturalmente conversato con alcune ragazze, ed alla fine mi sono intrattenuto con Karen, una Creola Panterona Colombiana di Cali
Dal suo metro e ottanta circa, mi ha affascinato con una arguta conversazione e con la sensualità delle sue movenze e dei suoi modi.
Prendendomi per i sensi (si dice così ?), mi ha trascinato in un breve privee nel quale si è sciolta in baci lascivi ed umidi trascinandomi nella morbidezza dei suoi seni gonfi ma naturali e profumanti in un vortice di estasi e perdizione che è ben valso la spesa di circa 30 €.
In seguito il buon Brunati ha raccolto (lei consenziente) alcune immagini e considerazioni che sono pubblicate sul noto Blog.
Bene o male tutti quanti abbiamo socializzato con soddisfazione; il maldestro Tony si è goffamente invaghito di tale Isabella (from Bucuresti o giù di lì) che, dopo avergli ridotto la carta consumazioni al livello delle schiene dei gangsters massacrati a San Valentino, spennandolo clamorosamente, lo ha liquidato con la vana promessa di un (mai concretizzatosi) invio del numero di telefono.
La serata si è quindi conclusa verso le 5 a.m.
NB: Il crudele gesto di Isabella nei confronti di Tony Montana, è stato severamente biasimato dalla Cupola, che ha provveduto, nella successiva giornata di domenica, alla comminazione di una aspra punizione, ideata e messa in atto dal Padrino Ugo, testimoni: l’Offeso, il Sottoscritto ed il Guzzatore“.
Big Five
Tony "tombeur de négresse"
Cari ragazzi, ormai lo sapete, il nostro Tony sta veramente raschiando il fondo del barile, pensate che solo qualche sera fa ha speso ben 127 euro per fare un privee in un night club con una troia negra, risultato: una sega maltirata dietro un separee.
Il nostro pupillo proprio non ha imparato ancora un cazzo e dire che noi cerchiamo di allenarlo ed addestralo al meglio, vedete un po’ qui che bell’incontro amoroso gli avevamo organizzato, solo qualche sera fa…
Tony for Africa !!!
U.P.
Steroidi per il cuore
Amici cari, come tutti ben sappiamo il cuore è una pompa (non di quelle che piacciono a noi) e comunque sia un muscolo…
Io mi alleno regolarmente in palestra ed ovviamente mi aiuto con i giusti additivi (vedi foto), tuttavia non ho ancora trovato quelli giusti per il mio cuore.
Devo dire che in questi mesi l’ho allenato fino a sfinirlo, anzi, sono di sicuro di essere andato in sovra-allenamento con tutte le delusioni ed i dispiaceri che mi sono preso.
Ecco quindi il senso di questo scritto: avrei bisogno di una prodotto per il mio cuore, qualcosa che lo facesse riprendere da tutti gli sforzi fatti e che lo rendesse più forte, più sviluppato, meno sensibile e più robusto.
Cazzo sì, Ugo ha il cuore buono, si affeziona alla gente, crede nell’amicizia, crede anche nell’amore (rarissimamente, ma ci crede) ed alla fine in un modo o nell’altro ne esce sempre TRISTE E DELUSO.
Sapete bene che da poco ho interrotto la relazione con la persona che amavo ed in quest’ultimo periodo ho anche perso l’amicizia di 2 ragazze alle quali ero molto legato, ad una poi in modo particolare.
Che palle, sembra che questo periodo nero non debba finire mai e comunque vi giuro che questa volta sono innocente davvero al 100%: mi sono sempre comportato bene, da vero amico, in modo rispettoso ed amorevole, in tutti i sensi.
La cosa che mi ha dato più fastidio è che anche questa volta le motivazioni addotte per chiudere i giochi sono state false e menzognere; sembra che qui si caghino tutti addosso a dire la verità, anzi: la persona che sembrava più fica e “smart” si è poi rivelata essere la più pavida e deludente…
“Oooof ! Viaţa mea ! Oooof ! Inima mea ! Oof ! Degeaba plîng…“.
U.P.
Recensione: Bologna – Miki OTR (BO-MK-OTR)
Cari amici questa notte vi racconterò del mio incontro con Miki, già famosa nel sito di annunci Bakeca per le sue foto particolari ed i suoi annunci stravaganti della serie: “Mi piace la bananna nel cullo” e chiccherie del genere…
Adesso il nostro troione batte in strada e precisamente alle porte di San Lazzaro, vicino alla rotonda di via Roma, sotto la pensilina del bus di fronte al Giovanni XXIII.
Mi sono fermato da lei, le ho chiesto alcune informazioni ed alla fine abbiamo patteggiato per un classico 30 fiches “in the car“.
Dopo qualche chiacchiera inutile, nella quale Miki mi comunica di avermi già visto (chissà dove, forse in televisione…), arriviamo al parcheggio stabilito per il trombo, dove stava già operando una sua collega in un’auto parcheggiata nei pressi.
Chiedo se per caso ci fosse la possibilità di avere un BBBJ, ma la stronzetta mi dice subito di no, quindi tiro fuori 50 fiches e mi faccio dare il resto di 20, che sistemo in una fessura vicino al freno a mano (sembra una cazzata, ma vedrete che alla fine questo particolare avrà la sua importanza).
Miki comincia a gommarmi, un condom rosso veramente orribile ed inizia a ciucciarmi il cazzo con una tecnica non malvagia, ma nemmeno utile ed anche con una discreta svogliatezza.
Lei non è male, il viso è un po’ invecchiato per la sua età, le tette sono belle grosse ed anche abbastanza sostenute (considerando la grossa taglia), ma la pelle è bianca cadaverica ed i capelli sono proprio brutti e trascurati, tra l’altro erano raccolti dietro con un “ciappo” giallo, enorme, orrendo, a forma di fiore, che non le permetteva nemmeno di poggiare bene la testa sul sedile, roba da “scemi di guerra”.
Ok, la pompa continua, ma sinceramente io mi sono già rotto i coglioni, quindi le dico di voler scopare.
Lei allora si sfila solo una gamba dei pantaloncini corti che indossava e si sposta la mutanda da un lato, mossa davvero tristissima da zoccola lurida quale peraltro alla fine si è rivelata essere.
Smontato da questa “saracia“, comincio a scoparla alla meno peggio; lei è talmente impigliata dai vestiti che non riesco nemmeno a penetrarla bene, quindi mi comincio ad innervosire: l’idiota muove il capo per paura che io la baci ed alla fine io mi incazzo, le tengo ferma la testa, le pompo il cazzo nella figa con più veemenza, riesco a baciarla un po’ ed alla fine sborro con sdegno nella sua figa slabbrata.
Scopata veramente di merda e fatta con una persona davvero sciatta.
Abbiamo finito, io me ne torno sul mio sedile e Miki mi fa notare che ci sono 20 fiches vicino al freno a mano: “certo, sono le mie piccola, è il resto che mi hai dato prima…”, le dico io, ma la stronza non è convinta e dice allora di aver perso 20 fiches dalla borsa e comincia a cercarle dappertutto, come impazzita, a livello di un’indemoniata alle prese con il ballo di San Vito.
L’idiotona continua a “cautare” il ventello e mi domanda se io fossi sicuro che quello che aveva trovato lei fosse davvero il mio resto… Ovviamente le confermo la cosa, ma lei è diventata davvero disperata e continua ad asserire di avere perso i suoi soldi.
La cosa mi fa suscitare un misto tra riso e pena, ma la scema sembra davvero stranita ed ad un certo punto esplode in un pianto “napoletano” alla Mario Merola dicendo che per lei anche 20 fiches sono importanti perchè vive da sola, ha un bambino da mantenere e, guarda caso, proprio lunedì prossimo deve portarlo a fare un’operazione…
Vabbè ragazzi, lo sappiamo, sono le solite scene pietose delle rumene, ormai ne abbiamo i coglioni pieni, mi vergogno io per loro quando le vedo e sento, comunque voi lo sapete, Ugo è un signore, quindi prendo il ventello che avevo ricevuto come resto e glielo mollo dicendole: “ecco, se volevi questi spicci bastava che me li chiedessi, non c’era bisogno di fare questa scenaccia pietosa, prendili !!! Vedi ? Adesso anche tuo figlio è già guarito…“.
La scema fa anche finta di rifiutarli, poi alla fine ovviamente se li caccia nella sua borsetta merdosa e si mette zitta, finalmente.
Arriviamo al posto e lei si fa lasciare dall’altro alto della strada ed io la sbatto fuori con lo stesso stile che uso quando butto un sacchetto della spazzatura in un cassonetto.
Brava Miki, ti sei fatta davvero onore, posso tranquillamente assegnarti il premio della puttana più lurida e pietosa di Bologna.
Esequie vivissime…
U.P.
Recensione da "Il secco": Bologna – Natasha (BO-NTH)
“Caro Ugo, dopo mesi o quasi anni di promesse, ecco finalmente la tanto agognata recensione de “Il secco” !
Parliamo di Natasha, oggi comparsa su Bakeca QUI.
Le telefono e mi dice che riceve in via Donato Creti, al n. 77, il palazzone all’angolo con via Stalingrado; chiamo da sotto, mi dice di salire al 5° piano, arrivo e mi apre una tipa vestita di soli slip (l’ho riconosciuta, è Giovanna già presente in altri annunci) con di fianco lei, Natasha.
Beh che dire, Natasha dal vivo è veramente molto carina, identica alle foto; mi parla però Giovanna, dicendomi che la ragazza è nuova, arrivata oggi, che non parla nemmeno una parola di italiano e che è russa (per me questa è una cazzata).
Il rate richiesto è di 70 rose per BJ e RAI1, tutto con guanto, ed alla mia richiesta di un BBBJ mi è stato risposto un categorico NO.
Mah… Ho accettato solo perché lei è veramente carina, ma nella scopata si è rivelata una delusione totale: la tipa è impacciatissima, cerca di metterti a tuo agio, ma non ci riesce, è meccanica, non si muove, insomma 70 rose, considerata la bellezza della ragazza, ci possono anche stare, ma le prestazioni sono veramente appena sufficienti.
Insomma, caro Ugo, hai atteso un anno per la mia recensione e ti posso dire che da lei non ci torno…
Peccato però, perché è veramente carina, ma anche veramente incapace !!!“.
Il secco
Caro “Il secco“, grazie davvero per la tua recensione.
Conoscendo Giovana, posso ben immaginare che si sia data ad un’attività più consona agli uomini, comunque…
Spacciamo pure per russa la nuova leva, ma metterei le palle sul fuoco che è una delle solite rumene, moldava al massimo, magari è anche una sua parente od una conoscente prossima…
Speriamo solo che Natasha si smolli un po’ e che impari a scopare, certo che non è affiancata da una grande maestra (al massimo Giovanna potrà insegnarle come fregare i soldi ai clienti), comunque la speranza è sempre l’ultima a morire…
U.P.
ANOILA: facciamo conoscenza…
Passano i giorni ed io continuo ad andare a mangiare in quel self-service: ora non compero più il cibo per portarlo a casa, ma mangio là, al locale, tutti i giorni, mattina e sera, nella speranza di riuscire ad agganciare la biondina.
Ordino sempre cose fuori dal menù del giorno, in modo che debbano essere preparate: in tal caso il cliente si siede nell’altra sala ed appena il piatto è pronto, è lei a portartelo al tavolo, quindi io potevo avere l’occasione di parlarle in maniera un po’ più riservata ed anche di lanciare qualche esca…
Una mattina, mentre le ordino il cibo, le chiedo come si chiama e se per caso fosse rumena: lei mi risponde di essere moldava e di chiamarsi ANOILA (bel nome del cazzo, penso subito io).
Con modi un po’ subdoli attacco bottone con lei; ogni giorno che passa scambiamo sempre qualche chiacchiera in più, io le parlo in rumeno, ma lei mi risponde sempre in italiano, ridendo, ed in una di queste occasioni conosco anche suo cugino (lavora anche lui al locale, fa le consegne a domicilio).
Il ragazzo è simpatico e così inizio a scambiare qualche parola con anche lui, ma in lingua madre ed in una di queste nostre conversazioni mi comunica che io assomiglio parecchio al ragazzo di ANOILA…
Eh si, perché mi fa presente che la nostra camerierina dal culetto d’oro è già fidanzata in patria, a Cahul, e con un ragazzo moldavo…
A me frega un cazzo, lo sapete, sono Ugo Piazza e quindi persevero nel mio intento e, a pranzo finito, le lascio un post-it con scritto sopra il mio numero di telefono, sotto il piattino della tazzina del caffè.
Aspetto la sua telefonata tutto il giorno, ma non giunge, penso allora che forse non ci ha fatto caso, oppure che qualcun altro abbia ritirato le mie cose e che quindi il biglietto sia andato perduto.
Il giorno seguente torno ancora al locale ed alla fine dell’ennesimo pranzo, ANOILA mi guarda e dice: “sei furbo tu, mi hai lasciato il numero di telefono sul foglietto ieri !!!“.
Ovvio che sì, a me la ragazzina piace un casino e me la devo fare ad ogni costo, fosse anche l’ultima impresa della mia vita di puttaniere DOCG, ed allora le chiedo se gentilmente può darmi lei il suo numero…
La stronzetta dice che il suo numero di telefono non mi serve, lei è già fidanzata e non esce con nessun ragazzo; io le spiego che lo vorrei così, tanto per fare due chiacchiere al telefono, ma lei non cede ed io lascio perdere (naturalmente solo per il momento).
Incontro ancora il cugino e gli chiedo il numero della biondina, fortunatamente lui non si fa problemi, mi porta da lei e le dice di darmelo: ANOILA finalmente si decide, me lo molla, lo segno; ho segnato il primo gol.
La sera stessa le invio un bel MMS con una mia foto “muscolare”, ma non ricevo risposta, scoprirò poi che la demente non sa come configurare il suo vecchio Nokia per la ricezione degli MMS, cosa alle quale provvederò io poco tempo dopo.
Bene, ho il numero, inutile mandare SMS o MMS, qui bisogna attaccare, la chiamo: “Ciao ANOILA come va ? Sono Ugo, ti ricordi di me ?“.
E qui la nostra camerierina comincia una serie di discorsi inutili nei quali mi comunica di essere piena di impegni, di non avere tempo nemmeno di soffiarsi il naso, che lei non esce mai, che lei lavora e basta, che a lei non piace andare in giro la sera, che comunque non esce con gli sconosciuti, che io sono troppo grande per uscire con lei e che di me non si fida, etc., etc.
Io sono sempre un gran signore, ormai lo sapete, quindi le comunico semplicemente che non era il caso di fare tutto quel casino, avevo telefonato solo per salutarla e per chiederle se voleva uscire a bere qualcosa con me, in amicizia, ma se la cosa non le era gradita per me sarebbe stato lo stesso: era lei che perdeva un’occasione di conoscere una persona interessante e quindi le chiudo il telefono in faccia senza nemmeno salutare.
Come ben sapete le donne sono molto orgogliose in queste cose e quindi dopo nemmeno 1 minuto mi richiama e mi chiede perché io le avessi chiuso il telefono in faccia… La risposta era ovvia: mi ero incazzato perché aveva dubitato di me, della mia buona fede e mi aveva anche rotto i coglioni con tutti quei falsi impegni che millantava di avere, quindi le specifico che non mi sarei fatto mai più sentire, ma ecco qui il colpo di scena: “Dai Ugo non fare così, passa sotto casa mia che ne parliamo un po’, io abito in via…“.
Ci siamo, ecco il primo “appuntamento”; mi trovo in macchina con Pollut (vi ricordate di lui ??) allora gli dico subito che saremmo andati sotto casa di ANOILA e che poi da lì io lo avrei subito accompagnato a casa (io avevo bisogno di privacy e lui abita molto vicino alla nostra camierierina super-impegnata…).
Detto, fatto: mi precipito sotto casa della biondina, le faccio uno squillo, lei scende e vede che siamo in 2 in macchina, comincia la paura, non si fida, perché sono andato da lei con il mio amico ???
Brevemente le spiego che eravamo già fuori insieme e che dovevo subito accompagnarlo a casa, perché anche lui era pieno di impegni, quindi le chiedo di salire con noi; lei un po’ sospettosa sale, arriviamo a casa di Pollut, lo scarico e parto con la stronzetta per una destinazione sconosciuta, con l’intento di approfondire un po’ la nostra conoscenza…
Facciamo qualche bella vasca per Bologna, è già tardi, è notte, mi faccio tutti i viali tanto per vedere la situazione troiesca ed intanto parlo un po’ con la signorina, le chiedo di lei, da quanto tempo è qui, quanti anni precisamente ha, etc. etc…
Con mia grande sorpresa scopro che ha solo 17 anni !!! CAZZO !!!
Vabbè dai, ne abbiamo fatte di peggio; mi dice che è arrivata in Italia da diversi mesi, ma era già stata qui anche un anno prima e di avere anche frequentato un istituto tecnico di Casalecchio.
ANOILA è bella, fresca, vivace, ha un viso stupendo, gli occhi sono azzurri come il mare, la sua bocca è carnosa, il suo seno è della giusta misura, turgido, pieno, lei mi piace, tutta, un casino…
Ad un certo punto mi fermo da una parte per chiacchierare con un po’ più di calma e per guardarla per bene; parliamo per circa 1 ora di niente ed in tutto questo tempo lei mi ripete continuamente di essere fidanzata ed anche innamoratissima e fedelissima al suo ragazzo.
Sono scene già viste e sentite, io non mi scompongo, ma si è fatto tardi, mi dice di riaccompagnarla a casa ed io la accontento.
Siamo sotto casa sua, ancora qualche parola poi la devo salutare, lei si avvicina a me, io non resisto, le chiedo se posso abbracciarla, lei non dice nulla, io la stringo ed avvicino fulmineo le mie labbra alle sue, lei cede, apre la bocca e comincia a baciarmi: il bacio è favoloso, è quello tipico da adolescente in calore, io sono gasatissimo, le riempio la bocca con la mia lingua, il mio cazzo è un pezzo di marmo, sono super eccitato, non sto davvero più nelle braghe…
Continuiamo a baciarci ancora per un po’, poi, sfiniti, ci allontaniamo di poco uno dall’altra e notiamo entrambi con stupore una cosa: NEVICA !
Bello scenario, penso io e stupenda anche la situazione: sono qui che mi sto baciando con una ragazzina bellissima e che non è nemmeno una troia (almeno non nel senso classico del termine *), un caso più unico che raro…
Il mio obiettivo per il momento non l’ho ancora raggiunto, ma la strada è di sicuro quella giusta.
* Ah ragazzi miei, come è innamorata ANOILA del suo fidanzato !!!
Una cosa veramente da non credere…
…continua.
U.P.
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